Unioni montane pinerolesi, l’incontro di Torre Pellice con Uncem: «Solo insieme vinciamo le sfide»
Il 3 giugno la Giunta Uncem Piemonte incontra il territorio pinerolese a Torre Pellice. Sul tavolo il futuro delle Unioni montane, la solitudine dei Comuni e la sfida alla marginalità. L’appuntamento è aperto a tutti.
Le montagne del Pinerolese tornano al centro del dibattito politico e istituzionale. Martedì 3 giugno, alle ore 16, l’Unione montana di Torre Pelliceospita un incontro aperto al pubblico organizzato dallaGiunta Uncem Piemonte. Un appuntamento che non è una semplice riunione di addetti ai lavori: porte aperte a forze politiche, istituzioni e realtà sociali del territorio.
Unioni montane pinerolesi: l’unica alternativa alla solitudine dei Comuni
A tracciare la rotta èRoberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte. Le sue parole sono dirette e non lasciano spazio a equivoci.
«Le Unioni montane pinerolesi, e di tutto il Piemonte, devono essere rafforzate. Una sinergia più forte da montare. Oggi sono l’unica alternativa alla solitudine dei Comuni, che non è solo funzionale o organizzativa, bensì anche gestionale, politica», spiega Colombero.
Un concetto che suona quasi come un campanello d’allarme. I Comuni di montagna sono soli. E quella solitudine non riguarda solo gli uffici tecnici o le pratiche amministrative. È una solitudine politica, di peso, di rappresentanza. LeUnioni montanesono la risposta. L’unica risposta possibile, secondo Uncem.
«Fare Unioni vere è difficile, richiede un lavoro di cesello, di supporto costante, da parte nostra come Uncem e dei Comuni stessi. Lavorare insieme è molto più difficile che da soli. Ma è la sola via possibile», aggiunge il presidente.
Il Pinerolese deve essere coraggioso
Colombero non parla solo in astratto. Cita il Pinerolese come territorio che può e deve fare da apripista. E chiama in causa anchePinerolo, la città capoluogo, come motore indispensabile del processo.
«Il Pinerolese sia coraggioso. Tutti sono coinvolti in un processo di trasformazione che eviti nuove fragilità, nuove spoliazioni, nuove marginalità. Pinerolo guidi il processo. È fondamentale ci sia la città», sottolinea.
Nel discorso compare anche una figura inattesa ma significativa: ilVescovo Derio Olivero, citato come «grande amico» che ricorda sempre l’importanza di indicare la via. Una presenza simbolica che dice molto sul radicamento di questa battaglia nel tessuto vivo delle comunità locali.
Il messaggio ai sindaci è altrettanto netto:«I Sindaci ci devono credere di più. Solo insieme vinciamo le sfide». Non basta la buona volontà. Serve un salto di mentalità.
Green Community, Aree interne e il nodo dei Segretari comunali
Colombero tocca anche temi molto concreti. Parla dellaGreen Community del Pinerolesecome esempio virtuoso da rafforzare. Cita le strategie delleAree internecome strumenti da usare bene, non solo sulla carta.
C’è poi un tema spinoso: iSegretari comunali. La loro funzione e la loro missione, dice Colombero, vanno riviste a livello centrale. I Comuni hanno meno personale. La macchina amministrativa scricchiola. Eppure, anche in questa fragilità, le Unioni montane restano l’unica forma di governo possibile.
LeUnioni più grandi hanno più forza. Quelle piccole rischiano di essere troppo deboli per fare la differenza. Il Pinerolese, con la sua storia e la sua struttura, lo dimostra chiaramente.
La Regione Piemonte deve fare la sua parte
Il discorso non risparmia nemmeno laRegione Piemonte. Colombero è diretto: quello che la legge nazionale sulla montagna non ha fatto, deve costruirlo la Regione. Con coraggio. Con impegno concreto. Con un lavoro di accompagnamento Unione per Unione.
«Serve coraggio, servono impegno di supporto e azioni di accompagnamento. Un lavoro che faremo e che deve fare, Unione per Unione, la Regione», afferma il presidente Uncem.
L’obiettivo finale è chiaro:rafforzare il peso politico della montagna. Non come rivendicazione nostalgica, ma come necessità strutturale per un territorio che vuole continuare a esistere e a contare.
L’incontro di Torre Pellice arriva dopo le tappe di Silvano d’Orba e Valdilana. Un percorso che la Giunta Uncem Piemonte sta portando avanti sul campo, comune per comune, valle per valle. Per approfondimenti sul tema puoi leggere anche gli aggiornamenti su7giorni.info – Attualità.
Un appuntamento aperto a tutti
Vale la pena ribadirlo: l’incontro del 3 giugno non è riservato agli amministratori. Èaperto al pubblico. Chiunque voglia capire, partecipare, dire la sua è il benvenuto. Forze politiche, associazioni, cittadini. La montagna si difende insieme, non a porte chiuse.
Per chi vuole approfondire le dinamiche delle politiche montane in Piemonte, è utile dare un’occhiata anche aquanto scritto in precedenza sulle Unioni montane piemontesi.
Torre Pellice, ore 16. Segnatevela in agenda.
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