Natrice dal collare o biscia d’acqua è un animale molto timido, non è velenoso ed è totalmente innocuo per l’essere umano
La vita è di continuo messa a repentaglio da un lungo elenco di nemici, come rapaci, aironi, cicogna, volpi, faine e tanti ancora. Questo serpente non ha armi per difendersi, così al primo accenno di pericolo preferisce darsi alla fuga.
Un tempo era un incontro frequente per chi frequentava lerisaieo ipiccoli corsi d’acqua. Oggi laNatrice dal collare, nota anche comebiscia d’acqua, resta uno degli abitanti piùaffascinantima menocompresidella nostrafauna selvatica. Nonostante ledimensionipossano talvoltaintimorire, si tratta di unanimale totalmente innocuoper l’uomoeprivo di veleno, caratterizzato da un’estrematimidezza.
Un predatore pacifico e vulnerabile
Lavitadi questorettilenon è affattosemplice. Come spiegaWalter Ferrari, laNatrice dal collaredeve costantemente guardarsi da una lunga lista dipredatori naturali.Rapaci,aironi,cicogne,volpiefainesono solo alcuni deinemiciche mettono a repentaglio la suasopravvivenza. Non avendoarmiper difendersi, al primo segnale dipericoloilserpentesceglie quasi sempre lafuga rapida.
Le incredibili strategie di difesa
Quando lafuganon è possibile, labiscia d’acquamette in attotecniche di sopravvivenzadavveroparticolari. Alcuniesemplaritentano di scoraggiare l’aggressoresoffiando o appiattendo latestaper apparire piùminacciosi, ma imorsireali sono estremamenterari. La risorsa estrema è però latanatosi: l’animalefinge di esseremorto, rovesciandosi suldorsoe lasciando penzolare lalinguadallabocca apertaper scoraggiare ilpredatore.

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