Distretti del cibo Lombardia: nasce la Consulta regionale per valorizzare le filiere agroalimentari
Prima seduta a Palazzo Lombardia con l’assessore Beduschi. Contributi fino all’80% per progetti su prodotti locali, sostenibilità e contrasto allo spreco alimentare. Il consigliere Mazzoleni: «Strumenti concreti per risultati tangibili».

La Lombardia si dota di uno strumento in più per tutelare il proprio patrimonio alimentare. Idistretti del cibo Lombardiahanno ora un organo istituzionale dedicato: il 20 aprile 2026, a Palazzo Lombardia a Milano, si è tenuta la prima seduta dellaConsulta regionale dei Distretti del Cibo, voluta da Regione Lombardia per dare concretezza alle politiche di sostegno allefiliere agroalimentari locali.
Cos’è la Consulta regionale dei Distretti del Cibo
La Consulta è stata istituita in attuazione della legge regionale n. 3 del 5 febbraio 2024 e della delibera di giunta n. XII/3164 del 7 ottobre 2024. La convocazione della seduta inaugurale è arrivata dall’assessore regionale Alessandro Beduschi.
All’ordine del giorno della prima riunione c’erano due punti concreti: l’individuazione di un coordinatore in rappresentanza dei distretti e la valutazione di proposte operative, tra cui l’aggiornamento delle disposizioni per il riconoscimento ufficiale dei distretti del cibo. Un primo passo, ma già significativo per tutto il comparto.
Mazzoleni: «Uno spazio di confronto concreto tra istituzioni e territori»
Tra i componenti dell’organismo figura ilconsigliere regionale Alberto Mazzoleni, membro della Commissione Agricoltura e della Commissione speciale Montagna.
«L’avvio della Consulta rappresenta un passaggio fondamentale per dare piena attuazione alle politiche regionali a sostegno dei distretti del cibo» ha dichiarato Mazzoleni. «Si tratta di uno spazio di confronto concreto tra istituzioni e territori, che consentirà di valorizzare le eccellenze locali e rafforzare l’intero comparto agroalimentare».
Contributi fino all’80%: come funziona il bando per i distretti del cibo Lombardia
Dietro la Consulta c’è unbando già attivo, approvato con decreto dirigenziale n. 16777 del 7 novembre 2024. Prevede contributi fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di20.000 euro a progetto, nel triennio 2024-2026.
Le risorse sono destinate a:
- promozione dei prodotti locali e delle eccellenze territoriali
- innovazione e sostenibilità nelle filiere agroalimentari
- cooperazione tra i distretti del cibo lombardi
- contrasto allo spreco alimentare
- educazione ambientale e alimentare
- rafforzamento delle competenze interne ai distretti
«Parliamo di strumenti concreti, accompagnati da risorse dedicate, che permetteranno ai distretti di sviluppare progettualità innovative e sostenibili» ha sottolineato Mazzoleni. «Il nostro obiettivo sarà trasformare queste opportunità in risultati tangibili per le comunità locali».