Il cervo della Mesola: caratteristiche e differenze genetiche dell’ultimo esemplare autoctono della pianura padana rispetto al cervo europeo
Il Bosco della Mesola si estende su una superficie di 1050 ettari e rappresenta uno degli ultimi e meglio conservati residui di bosco di pianura
IlGran Bosco della Mesolarappresenta uno degli ultimi e meglio conservati residui dibosco di pianurainItalia. In questo scenario suggestivo, tra ilDelta del Poe leValli di Comacchio, vive ilCervo della Mesola, un animale di rilevante interessezoologicoper le sue peculiari caratteristichegeneticheemorfologicheche lo distinguono nettamente dal comunecervo europeo.
Un profilo morfologico distintivo
Dal punto di vistafisico, ilCervo della Mesolapresentadimensioni corporeepiù contenute rispetto ai suoi simili del resto d’Europa. Imaschi adultipesano mediamente110 kg, mentre lefemminesi attestano sui74 kg. Una delle differenze più evidenti risiede nelmantello: lalivrea estivaèbruno rossicciae, a differenza di altre popolazioni europee, mantiene una leggera ma visibilemaculatura biancaanche negliesemplari adulti, diffusa soprattutto nella zona dellecosce. Ilmantello invernalevira invece verso unbruno grigiastro.
Le differenze con il cervo europeo
Le diversità non si fermano all’aspetto estetico. Glistudicondotti sullapopolazione della Mesolahanno evidenziato ungenotipo mitocondrialeunico. Lasequenza geneticaè significativamente diversa da quella dellepopolazioni dell’Europa centrale, rendendolo l’unico vero erede delcervoche un tempo popolava l’interapianura padana. Anche lastruttura dei palchineimaschiappare meno complessa rispetto alcervo europeo, raggiungendo una pienamaturità morfologicaspesso solo dopo idieci anni di età.

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