Pino dell’Himalaya
Scheda botanica
Pino dell’Himalaya
Pinus wallichiana A.B. Jacks.
| Nome comune | Pino dell’Himalaya |
|---|---|
| Nome latino | Pinus wallichianaA.B. Jacks. |
| Famiglia | Pinaceae |
| Altezza | 20-30 m, fino a 40 m |
| Foglie | Sempreverdi, aghiformi, a fascetti di 5, pendenti |
| Fioritura | Maggio-giugno |
| Origine | Himalaya occidentale |
| Utilizzo | Pianta ornamentale per ampi spazi; legno da costruzione |
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Portamento
Albero con chioma conica e regolare nei giovani esemplari, che con gli anni tende ad aprirsi, a spogliarsi all’interno e a diventare irregolare. Raggiunge altezze di 20-30 m, fino a 40 m.

Tronco e corteccia
Tronco diritto, ramificato fin dalla base con palchi orizzontali nei giovani esemplari e ricadenti verso il basso in quelli adulti. La corteccia è bruno-arancio e liscia nelle piante giovani, mentre diventa grigio-brunastra, scura e rugosa in quelle vecchie.

Foglie
Albero a foglie sempreverdi, aghiformi, riunite in fascetti di 5, sottili e pendenti, lunghe 15-25 cm, di colore verde-azzurrognolo.

Fiori
Pianta monoica, con fiori a sessi separati presenti sullo stesso individuo. Le infiorescenze maschili, giallastre, sono riunite in amenti ascellari alla base dei nuovi getti; quelle femminili, di colore giallo-rosato, si trovano all’apice dei nuovi getti, sorrette da un lungo peduncolo.


Frutti
Grosse pigne pendule a forma di banana, lunghe fino a 30 cm e impregnate di resina. Quando si seccano aprono le squame per liberare i semi alati e in seguito cadono intere dalla pianta.

Origine ed ecologia
Originario della catena himalayana occidentale, dove cresce in boschi misti fino a 2500 m di altitudine. Fu importato in Europa dal Nepal nel 1823.
Utilizzo e note
Utilizzato come importante pianta ornamentale in ampi spazi. Nel paese di origine è una delle conifere più importanti: il suo legno, duro e particolarmente resistente, è impiegato nell’edilizia e per la produzione di casse da tè.