Larice
Scheda botanica
Larice
Larix decidua Mill.
| Nome comune | Larice |
|---|---|
| Nome latino | Larix deciduaMill. |
| Famiglia | Pinaceae |
| Altezza | 30-40 m |
| Foglie | Caduche, aghiformi, a gruppi di 20-40 |
| Fioritura | Marzo-aprile |
| Origine | Montagne dell’Europa centro-settentrionale |
| Altitudine | 1200-2600 m |
| Utilizzo | Legno resistente e pregiato |
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Portamento
Portamento conico-piramidale, spesso fastigiato, con chioma regolare e abbastanza rada. Raggiunge i 30-40 m di altezza.

Tronco e corteccia
Fusto diritto, ramificato fin dalla base, con palchi generalmente orizzontali, curvati verso il basso e con la parte apicale rivolta verso l’alto. La scorza è di colore grigio-ocraceo; negli esemplari adulti diventa molto rugosa, si sfalda a piccole placche e si fessura in vario modo.

Foglie
Caduche, aghiformi, tenere e flessibili, lunghe 2-4 cm, riunite in gruppi di 20-40; sui giovani germogli dell’anno sono inserite singolarmente. Gli aghi sono verde chiaro in primavera ed estate e diventano giallastri in autunno, prima di cadere. I rametti hanno un tipico colore ocra.

Fiori
Albero monoico. Gli organi maschili sono coni ovoidali o globosi, sessili, di circa 1 cm, di colore giallastro; le strutture riproduttive femminili sono coni rosati, ovoidali, di circa 1 cm.


Frutti
I coni femminili evolvono in pigne erette di 2-4 cm, di colore bruno scuro e consistenza stopposa, con squame larghe dal margine rivolto verso l’interno. Le pigne persistono a lungo sui rametti.

Origine ed ecologia
Originario delle zone montuose dell’Europa centro-settentrionale. Specie eliofila, predilige stazioni di alta quota soleggiate e asciutte, in associazione con l’abete rosso e il pino cembro, da 1200 a 2600 m di altitudine.
Utilizzo e note
È coltivato per il legno, molto resistente e pregiato: ha durame rosso-bruno e alburno sottile bianco-giallognolo, con anelli annuali ben distinti, ed è assai resinoso, odoroso, compatto e duro. Il migliore è quello di alta montagna.