Tasso europeo: l’animale selvatico che vive (nascosto) anche vicino a noi
È una specie protetta che popola silenziosa le campagne del sud-est milanese: ecco cosa sapere su questo affascinante mammifero notturno
Il tasso europeo: un vicino di casa che non ti aspetti
Quante volte passeggiando lungo una roggia o ai margini di un bosco hai notato una buca nel terreno, larga una trentina di centimetri, con i bordi ben scavati? Potrebbe essere la tana di untasso europeo, uno degli animali selvatici più discreti e affascinanti della nostra pianura.Walter Ferrari, naturalista e fotografo di natura attivo sul territorio, ha documentato la presenza di queste tane in diversi comuni del sud-est milanese:Peschiera Borromeo,Mediglia,Comazzo,Settala,Vanzago. Una vera scoperta, perché in pochi sanno che ilMeles meles— questo il suo nome scientifico — abita silenzioso anche nelle zone agricole di pianura, non solo nei boschi di montagna.
Come riconoscere il tasso europeo: la maschera che non si dimentica
Il tasso europeo è un animale inconfondibile, una volta che lo vedi.Corpo tozzo e robusto, zampe corte, unghioni ricurvi perfetti per scavare, e soprattutto quellamaschera facciale bianca con due striature nereche partono dagli occhi e arrivano fino alle orecchie. Un adulto pesa tra i 10 e i 12 kg in primavera, ma in autunno può arrivare a 14-15 kg, accumulando riserve per i mesi freddi. È uno dei mustelidi più grandi d’Europa — la stessa famiglia di lontre, faine e martore — ed èspecie protetta dalla legge italiana. Eppure, nonostante questa tutela, non è raro trovarlo vittima del traffico: le sue uscite notturne in cerca di cibo lo portano spesso ad attraversare strade asfaltate, con conseguenze tragiche.
Abitudini notturne e dieta: un onnivoro molto flessibile
Il tasso europeo è un animaleprevalentemente notturnoe onnivoro. La sua dieta è sorprendentemente varia: lombrichi, insetti, frutti, radici, piccoli roditori. Condivide con l’orso bruno il curioso primato di«meno carnivoro tra i Carnivori». D’inverno non va in letargo vero e proprio, ma rallenta l’attività e può restare nella tana anche per giorni durante i periodi più freddi. La tana, scavata lungo argini o nel suolo boschivo, è un’opera ingegneristica: gallerie, camere abitative rivestite di foglie secche. Una colonia stabile è stata documentata nella riserva naturaleMonticchiediSomaglia, nel Lodigiano. Un segnale che, se l’habitat viene rispettato, il tasso europeo sa costruirsi il suo spazio anche in mezzo alla pianura padana.
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