Spinta alle comunità energetiche: Giacomo Portas in bicicletta
Da Torino a Roma per rilanciare le Cer con cinque proposte efficaci
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Un’impresa da 850 chilometri per promuovere le Comunità Energetiche Rinnovabili. Giacomo Portas, presidente di Environment Park, ha pedalato fino a Roma per presentare al ministro Pichetto Fratin cinque proposte per superare la burocrazia e rilanciare questa forma di energia sostenibile.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) rappresentano una grande opportunità per il nostro territorio, offrendo alternative sostenibili per produrre energia a livello locale. Tuttavia, per farle decollare, ci sono ancora tanti ostacoli burocratici. Fortunatamente, c’è chi si mobilita per cambiare le cose. Giacomo Portas, presidente di Environment Park, ha deciso di dare una forte spinta a questo processo attraverso la sua iniziativa chiamata Bike to Rome, un viaggio di 850 chilometri in bicicletta da Torino fino alla capitale. Qui, ha presentato cinque richieste al ministro dell’Ambiente,Gilberto Pichetto Fratin.
Dal 25 settembre al 7 ottobre 2026, Portas ha guidato un gruppo di esperti di transizione energetica, incontrando amministratori locali, ricercatori e cittadini lungo il percorso. Ha sottolineato l’importanza di unire mobilità sostenibile e ascolto dei territori, portando direttamente in bicicletta le istanze delle comunità e delle piccole realtà produttive spesso trascurate.
Semplificazione e stabilità economica
Interrogato su quale fosse la proposta più urgente, Portas ha risposto senza esitazione: la semplificazione delle procedure di accesso agli incentivi. Oggi, molte Cer si trovano ad affrontare un labirinto burocratico difficile da gestire, con rallentamenti e procedure lunghe che danneggiano soprattutto i piccoli comuni e il Terzo Settore. Ai fini di garantire un’implementazione efficace delle comunità energetiche, è fondamentale snellire le pratiche e fornire tempi certi per l’erogazione delle risorse.
Inoltre, Portas ha fatto appello alla necessità di stabilire incentivi strutturali, proponendo di prorogare gli attuali incentivi per le Cer oltre il 31 dicembre 2027. I dati parlano chiaro: al 30 giugno 2026, in Italia erano attive 3.630 configurazioni con una potenza complessiva di 302,9 MW. Una crescita significativa, ma distante dalle potenzialità che le Cer possono raggiungere.
Proposte per l’energia condivisa
Le cinque proposte presentate al governo vanno ben oltre i temi di semplificazione e stabilità. Portas ha invitato a considerare lo scorporo diretto in bolletta dell’energia condivisa, affinché i cittadini possano vedere immediatamente i benefici delle loro scelte energetiche. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di riconoscere le Cer come leve strategiche per il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, promuovendo una maggiore integrazione delle città nelle politiche energetiche e di adattamento ai cambiamenti climatici.
L’incontro con il ministro Fratin è stato positivo, ha riferito Portas, che ha notato un’apertura da parte del governo nella volontà di semplificare le comunità energetiche e un riconoscimento delle idee forti che emergono dai territori. Tuttavia, le parole devono trasformarsi in atti concreti per poter dare una vera spinta alla transizione energetica.
Cittadini e futuro delle Cer
L’obiettivo finale di Portas e del suo team è creare un confronto continuo tra Environment Park e le istituzioni italiane. Le Cer devono essere considerate quale infrastruttura civica capace di generare un legame forte tra energia, comunità e territorio. La sfida ora è quella di coinvolgere sempre più cittadini in questo percorso di transizione, creando una consapevolezza collettiva sulle potenzialità delle comunità energetiche.
In Lombardia, e in particolare nel sud-est milanese, l’interesse per le Cer è in continua crescita. Le esperienze in piccoli comuni possono fungere da modello per aggregare risorse e ridurre i costi energetici, a beneficio di tutta la comunità. Tocca a noi, quindi, fare eco a questa spinta: che sia un viaggio che ci porti verso un futuro più sostenibile.
Il cambiamento è possibile, ma deve partire dal basso, dalle comunità, dai territori, dai cittadini. Semplifichiamo, uniamo le forze e pedalate verso un futuro verde.
Per approfondire il tema delle comunità energetiche in Lombardia, si può leggere l’articolo sucome tagliare i costi energetici nell’agricoltura lombarda, che affronta l’importanza della sostenibilità energetica per il settore agricolo nella nostra regione.
Indispensabili sono anche le iniziative per un futuro sostenibile, come lo evidenzia l’articolo su15 milioni contro il caro carburanti, che mostra come le istituzioni possono supportare le imprese del settore.
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