Rondini a rischio estinzione: un allarme che ci riguarda da vicino
Rondini a rischio estinzione: le rondini tornano ogni primavera, ma per quanto ancora?
Un ritorno atteso, ma sempre più raro
Ogni aprile, alzando gli occhi al cielo, si riconosce subito quel volo scattante e veloce. Lerondinisono tornate. Arrivano dall’Africa, stanche del lungo viaggio, e si riprendono i loro spazi tra i tetti delle cascine, i cornicioni dei palazzi, i cieli delle nostre campagne. In Italia non esiste solo la rondine comune — quella che i biologi chiamano«Hirundo rustica»— ma ben sei specie diverse: il balestruccio, la rondine montana, il topino, la rondine rossiccia e il rondone. Un patrimonio naturale che, però, stiamo rischiando di perdere per sempre. I dati parlano chiaro: negli ultimi 35-40 anni la popolazione europea di rondinisi è ridotta del 40%. Dal 1970 a oggi sono scomparse oltre 6 milioni di coppie. Se il trend non si inverte, tra 30-40 anni potremmo non vederle più.
Le cause di un declino che viene dai campi
Le rondini non spariscono per caso. Le ragioni del loro declino sono precise e, in gran parte, legate alle scelte che facciamo come società.L’agricoltura intensivaha cancellato siepi, fossi, prati incolti e angoli selvatici che erano i terreni di caccia preferiti da questi uccelli. Ifitofarmaci e gli insetticidihanno decimato gli insetti di cui si nutrono — moscerini, afidi, mosche, zanzare. E poi c’è la ristrutturazione degli edifici rurali: le stalle modernizzate non lasciano più spazio ai nidi. Chi abita nel sud-est milanese lo sa bene: le cascine storiche della pianura lombarda erano un tempo piene di rondini. Oggi molte sono silenziose. Eppure questi piccoli uccelli svolgono un ruolo enorme: una città di 100-150mila abitanti con una buona colonia di rondini e balestrucci può contare su circa 10.000 esemplari che, nei mesi estivi, consumano fino a63 tonnellate di insetti, mosche e zanzare incluse. Un servizio gratuito, prezioso, insostituibile.
La ricerca parte dalle cascine del milanese
Qualcosa si muove anche sul fronte scientifico. L’Università di Milano-Bicoccaha avviato un progetto di ricerca nelle province di Milano, Lodi e Cremona per studiare le migrazioni delle rondini. Circa 200 esemplari sono stati dotati di un mini dispositivo elettronico — meno di un grammo di peso — per seguirne il viaggio verso l’Africa e capire perché molti di loro non tornino più. Il progetto ha coinvolto circa 200 cascine del territorio, tra cui laCascina PestazzaaPeschiera Borromeo. Sul fronte normativo, l’Europa e l’Italia hanno prodotto leggi di tutela: è prevista sanzione penale per chi cattura o uccide piccoli di rondine. In Lombardia, i territori del Parco Sud godono di una protezione specifica grazie alla legge regionale. Non basta, ma è un inizio. Vuoi sapere tutto su questa storia, dai dati allarmanti ai ricercatori in bicicletta tra le cascine lombarde?
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