Robinia
Scheda botanica
Robinia
Robinia pseudoacacia L.
| Nome comune | Robinia |
|---|---|
| Nome latino | Robinia pseudoacaciaL. |
| Famiglia | Fabaceae |
| Altezza | Fino a 20 m |
| Foglie | Caduche, alterne, composte imparipennate |
| Fioritura | Maggio-giugno |
| Origine | America settentrionale e centrale |
| Utilizzo | Legname da lavoro e da ardere; consolidamento dei versanti; miele |
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Portamento
Albero slanciato, con rami fortemente spinosi e chioma irregolare, mediamente folta; può arrivare a 20 m di altezza. Il portamento può essere arboreo o arbustivo.

Tronco e corteccia
Il tronco è eretto e notevolmente ramificato a partire dalla zona medio-alta. La corteccia, brunastra, presenta fessurazioni e rilievi longitudinali che possono intersecarsi.


Foglie
Le foglie sono caduche, alterne, composte e imparipennate, lunghe fino a 30 cm, formate da 13 o 15 foglioline spicciolate, a lamina ellittica con apice arrotondato. Sono verdi sulla pagina superiore e più chiare su quella inferiore.

Fiori
I fiori, bisessuali e bianchi, sono riuniti in infiorescenze pendule a grappolo lunghe fino a 20 cm. Sono molto profumati e attirano numerosi insetti pronubi: il loro nettare dà origine a un miele pregiato.

Frutti
Il frutto è un legume verde-brunastro, piatto e assottigliato, lungo 8-10 cm, privo di peduncolo o con un peduncolo corto, che contiene 5-8 semi. I legumi restano sull’albero fino a inverno inoltrato.

Origine ed ecologia
Specie originaria dell’America settentrionale e centrale, fu introdotta in Europa nel Seicento da Robin, curatore dell’orto botanico di Enrico IV, re di Francia. In Italia è coltivata almeno dal 1662 presso l’Orto Botanico di Padova.
Utilizzo e note
Coltivata dalla pianura alla collina, si è poi spontaneizzata fino a diventare infestante. È utilizzata come albero forestale per legname da lavoro e da ardere e per il consolidamento dei versanti franosi. Il legno e i semi sono tossici, mentre i fiori sono commestibili e si possono cucinare in frittelle. Per l’uso ornamentale sono state selezionate alcune varietà: ‘Umbraculifera’, con chioma arrotondata, senza spine e a fioritura rara, adatta ai viali cittadini; ‘Frisia’, con fogliame giallo-verdastro in primavera-estate che diventa giallo-arancio in autunno.