Olmo siberiano
Scheda botanica
Olmo Siberiano
Ulmus pumila L.
| Nome comune | Olmo siberiano |
|---|---|
| Nome latino | Ulmus pumilaL. |
| Famiglia | Ulmaceae |
| Altezza | Raramente oltre i 20 m |
| Foglie | Semplici, ellittico-lanceolate, dentate, 5-8 cm |
| Fioritura | Febbraio-marzo |
| Origine | Siberia e Cina settentrionale |
| Utilizzo | Alberature stradali; ricerca genetica sulla resistenza alla grafiosi |
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Portamento
Albero robusto, che raramente supera i 20 m, a colonna espansa e già ramificato a media altezza; presenta una grande chioma globosa e disordinata.

Tronco e corteccia
Il tronco si ramifica, spesso fin quasi alla base. La corteccia, grigio-brunastra, è liscia nei giovani esemplari e tende a fessurarsi nelle piante adulte.


Foglie
Semplici, piccole (5-8 cm), con lamina ellittico-lanceolata, base quasi regolare, apice appuntito, margine dentato e nervatura marcata. Sono disposte a zig-zag sui rami. La pagina superiore è lucida e di colore verde scuro; quella inferiore, pubescente all’inizio, è più chiara.

Fiori
Piccoli fiori ermafroditi, di colore porpora scuro e quasi privi di peduncolo, raggruppati in minuscole infiorescenze all’apice dei rametti. Compaiono molto prima delle foglie.

Frutti
Piccole samare abbondantissime, di colore verde chiaro, a forma di disco che funge da ala, con il seme in posizione centrale e un intaglio nel margine. Quando spuntano le foglie sono già secche e si disperdono con il vento.

Origine ed ecologia
Specie originaria delle regioni siberiane e di alcuni areali settentrionali della Cina. È stato introdotto in Europa nella seconda metà dell’Ottocento e in Italia nel 1930, per la sua resistenza alla grafiosi, la malattia fungina che sta decimando gli olmi europei.
Utilizzo e note
Viene utilizzato soprattutto per alberature stradali, perché è molto resistente alle malattie, ai rigori invernali e all’aridità estiva. I genetisti lo studiano e lo utilizzano per capire i meccanismi di resistenza alla grafiosi e per ottenere, tramite ibridazione con gli olmi nostrani, piante tolleranti a questa malattia.