Melo selvatico
Scheda botanica
Melo selvatico
Malus sylvestris (L.) Mill.
| Nome comune | Melo selvatico |
|---|---|
| Nome latino | Malus sylvestris(L.) Mill. |
| Famiglia | Rosaceae |
| Altezza | 8-10 m |
| Foglie | Caduche, semplici, alterne, ovoidali, seghettate |
| Fioritura | Aprile-maggio |
| Origine | Europa; in Italia dalle Alpi alla Sicilia |
| Utilizzo | Legno duro e compatto per oggetti torniti |
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Portamento
Portamento arboreo, a volte arbustivo, con chioma globosa più o meno espansa a seconda del tipo di allevamento. Raggiunge altezze fino a 8-10 m.


Tronco e corteccia
Fusto eretto, ramificato nella parte medio-alta, con chioma densa e compatta. La corteccia è grigia e liscia negli esemplari giovani; con l’età tende a sfaldarsi e ad assumere tonalità brunastre.

Foglie
Caduche, semplici, alterne e picciolate, con lamina ovoidale a margine seghettato; sono verde scuro nella pagina superiore, verde-grigiastre e tomentose in quella inferiore.

Fiori
Fiori bisessuali riuniti in piccoli gruppi di 3-8, in corimbi portati alla base di un ciuffo di foglie. Larghi 4-5 cm, sono di colore bianco-rosato, con 5 petali e molti stami (fino a 40).

Frutti
Il frutto è un pomo globoso, ombelicato alla base, di dimensioni, forma e colore variabili, dal verde al giallo e al rosso.


Origine ed ecologia
Specie a larga distribuzione europea, presente in Italia dalle Alpi alla Sicilia, fino a 1300-1400 m di altitudine. Dal melo selvatico sono derivate numerose varietà migliorate in coltivazione.
Utilizzo e note
Il legno, ben differenziato in alburno roseo e durame rosso-bruno, è duro e compatto. Meno pregiato di quello del pero, viene comunque impiegato utilmente nella lavorazione di oggetti torniti.