La lepre comune nel suo habitat naturale tra caratteristiche fisiche e biologia
Un’analisi approfondita sulle strategie di difesa del mammifero che vive dalla pianura sino alle Alpi a 2000 metri frequentando coltivi, boschi radi, prati e incolti
Lalepre comune, scientificamente nota comeLepus europaeus, rappresenta uno dei simboli più autentici dellafauna selvatica europea. Questomammiferoappartiene alla famiglia deiLeporidie si distingue per unamorfologiaperfettamente adattata allacorsae alla sopravvivenza inspazi aperti. Caratterizzata daorecchie molto lungheconpunte nereezampe posterioriestremamente sviluppate, la lepre è un verocorridorecapace di raggiungerevelocità elevateper sfuggire aipredatori. Il suo corpo èslanciatoe ilmantellopresenta una colorazionefulvache varia sui toni delgrigio-giallastro, ideale permimetizzarsitra lavegetazione seccae iterreni agricoli.
Un habitat vasto e diversificato
Questoanimalepopola gran parte dell’Europae dell’Asia occidentale, ma è stato introdotto con successo anche in altricontinenti. InItaliaè presente su tutto ilterritorio nazionale, dalle zone dipianurafino alle areecollinariemontane, a patto che l’ambienteoffra una buona alternanza tra zonecoltivatee macchie diboscoosiepi. Laleprepreferisce iterreni asciuttie teme particolarmente l’umidità eccessivae lepiogge prolungate, che possono influire negativamente sullasopravvivenza dei piccoli.
Comportamento e strategie di sopravvivenza
A differenza delconiglio selvatico, laleprenon scavabucheogallerie sotterranee. Trascorre le ore diurne immobile in una sorta di piccolo avvallamento nel terreno, chiamato“covo”, confidando nel suo eccezionalemimetismo. È un animale prevalentementecrepuscolareenotturno; è proprio durante queste ore che si dedica alla ricerca dicibo, nutrendosi dierbe,germogli,bacchee, ininverno, anche dicortecce. Il suouditoe il suoolfattosono finissimi, strumenti essenziali per captare ogni minimo segnale dipericoloa grande distanza.

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