#CambiaGesto riparte da Bari: mozziconi in mare, microplastiche e un gesto che fa la differenza
Sul waterfront di San Girolamo, 18 volontari raccolgono 3 chili di cicche sotto una tromba d'aria. La campagna di Philip Morris Italia e Plastic Free Onlus torna nel 2026 con un obiettivo preciso: cambiare le abitudini, non solo pulire.
Da Bari il via alla campagna 2026
Una conferenza stampa aPalazzo di Città, poi i guanti, i sacchetti e il lavoro concreto sul lungomare. È così chePhilip Morris Italia, in collaborazione conPlastic Free Onlus, ha dato il via alla nuova edizione di#CambiaGesto, la campagna nazionale contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta negli spazi pubblici. L’appuntamento inaugurale del 2026 ha scelto Bari come palcoscenico, e non a caso.
Al tavolo istituzionale si sono sedute, tra le altre, l’assessora al Clima e Transizione ecologicaElda Perlino, la presidente del Municipio 3Luisa Verdosciae la consigliera regionaleMaria La Ghezza, delegata dal presidenteAntonio Decaro. C’erano inoltreLucia Schinzano, presidente della Consulta Ambiente del Comune di Bari, e per Plastic Free i referenti provincialiVirginia MazzoneeFabio Leli. Sul fronte aziendale, presenteGabriele Andreani, coordinatore Sostenibilità di Philip Morris Italia.
In altre parole: una campagna che si presenta con le istituzioni locali al proprio fianco, non solo con i volontari.
Tre chili di cicche e una tromba d’aria
Nel pomeriggio, il programma si è spostato sul campo. Sul lungomare IX Maggio, nel quartiere costiero di San Girolamo, diciotto volontari hanno iniziato a setacciare la sabbia. Insieme a loro il comitatoVivere San Girolamo-Fescae l’associazioneBari Capitale del Mediterraneo.
Il risultato? Cinque sacchetti pieni di mozziconi — oltre tre chilogrammi in totale — più un chilo di rifiuti indifferenziati raccolti nelle aiuole. Tuttavia, l’attività è stata interrotta bruscamente dopo circa un’ora: una tromba d’aria improvvisa ha investito la spiaggia, costringendo tutti a fermarsi.
Nonostante l’interruzione forzata, il messaggio è arrivato forte e chiaro. La scelta di San Girolamo non è casuale: è uno dei tratti costieri più frequentati di Bari, dove i residenti da tempo segnalano la presenza di mozziconi, bottiglie, residui di carbone e contenitori per alimenti lasciati sulla sabbia dopo le serate estive. Un problema di decoro, certo. Ma soprattutto un problema ambientale serio.
Perché una cicca non è “solo” una cicca
È facile sottovalutare un mozzicone. È piccolo, quasi invisibile. Proprio per questo è pericoloso. Virginia Mazzone di Plastic Free Onlus lo ha detto chiaramente: «Le ridotte dimensioni di un mozzicone non devono farne sottovalutare l’impatto. Quando viene abbandonato sulla strada o sulla spiaggia può raggiungere il mare e disperdere nell’ambiente microplastiche e sostanze inquinanti.»
Inoltre, Mazzone ha sottolineato che raccogliere è importante, ma non basta. L’obiettivo vero è la prevenzione: convincere le persone che anche il gesto di una sola persona può proteggere un intero ecosistema. Un concetto che si lega bene a quanto discusso più in generale sullatransizione ecologica e il ruolo dei singoli cittadini nel cambiamento.
L’assessora Perlino ha aggiunto un dato che fa riflettere: i mozziconi impiegano centinaia di anni per degradarsi. Nel frattempo rilasciano sostanze tossiche e alimentano la formazione di microplastiche che finiscono nel mare e, di conseguenza, nella catena alimentare. «Non basta distribuire portacenere tascabili — ha dichiarato —. È necessario convincere ciascuno a modificare le proprie abitudini e a prendersi cura degli spazi pubblici che appartengono a tutti.»
Una sfida culturale prima che ambientale
La consigliera regionale Maria La Ghezza ha partecipato attivamente alla raccolta sul lungomare. Quindi non solo presente sul palco, ma anche in prima linea con i guanti. «Abbandonare un mozzicone può sembrare un gesto piccolo e banale, ma produce conseguenze rilevanti sull’ambiente, sul paesaggio, sul mare e, indirettamente, sulla nostra salute», ha detto. Per questo, secondo La Ghezza, la vera sfida è culturale. La Regione Puglia, ha confermato, continuerà a promuovere politiche plastic free e a sostenere iniziative capaci di coinvolgere concretamente le comunità.
In effetti, #CambiaGesto non è una novità assoluta. Dal suo primo lancio nel 2019 — sulle spiagge di Mondello — la campagna ha attraversato oltre 30 città italiane. Nel tempo si è allargata dai litorali ai parchi urbani e alle piazze, portando con sé raccogli-mozziconi tascabili distribuiti gratuitamente e un messaggio costante: vivere gli spazi pubblici significa anche rispettarli.
D’altra parte, il tema dei rifiuti abbandonati negli spazi condivisi riguarda tutta Italia. Non solo le spiagge del Sud, ma anche i parchi e i quartieri del Nord. È una questione di responsabilità individuale che si somma alla responsabilità collettiva. Proprio per questo campagne come questa hanno senso: non sostituiscono le politiche pubbliche, ma le affiancano con un lavoro capillare sul territorio.
Con la nuova edizione 2026, Philip Morris Italia e Plastic Free Onlus rinnovano quindi un impegno che punta dritto al cuore del problema: non tanto la cicca abbandonata, quanto il gesto automatico che la butta a terra senza pensarci. Cambiare quel gesto, uno alla volta, è l’obiettivo.
#CambiaGesto #mozziconi #microplastiche #PlasticFree #ambientesostenibile #inquinamentomare #volunteerday #Bari #spazipubblici #sostenibilitàApprofondimenti dal gruppo editoriale
Notizie del Sud Est Milano:7giorni
Eventi, arte, cultura:Dossier Cultura
Il Magazine delle Imprese Italiane:Imprese News
Comunicazione e pubblicita:Taacnews
Link Building, Guest Post e Pubbliredazionali:Pubbliredazionali.com
Tutte le notizie aggiornate h24:inMilano.info
Ascolta Radio Free Music Web in streaming ovunque tu sia:Radio Free Music Web








