Abete bianco
Scheda botanica
Abete Bianco
Abies alba Mill.
| Nome comune | Abete Bianco |
|---|---|
| Nome latino | Abies albaMill. |
| Famiglia | Pinaceae |
| Altezza | Oltre 50 m |
| Foglie | Persistenti, lineari |
| Fioritura | Maggio – Giugno |
| Origine | Europa centromeridionale |
| Longevità | 800 anni e oltre |
| Utilizzo | Forestale |
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Portamento
Albero alto oltre 50 m, a portamento colonnare, con chioma a forma conico-piramidale il cui apice tende ad arrotondarsi negli anni. I rami principali sono disposti con regolarità — come i raggi di una ruota — orizzontali, con rami secondari disposti in due file regolari su uno stesso piano.

Tronco e corteccia
Fusto diritto in cui sono inseriti palchi di ramificazioni secondarie orizzontali o leggermente inclinate rispetto all’asse principale. La scorza è di colore grigiastro, molto ruvida e si sfalda a piccole placche — carattere che distingue nettamente l’Abete Bianco dall’Abete Rosso (Picea abies).

Foglie
Persistenti, lineari, solitarie, inserite in due serie opposte su un solo piano. I margini sono lisci e l’apice arrotondato, lunghe 2–2,5 cm. La pagina superiore è di colore verde intenso, mentre quella inferiore è biancastra con riflessi glauchi per la presenza di due strisce chiare ai lati della nervatura centrale — caratteristica che dà il nome comune alla specie.



Fiori
Pianta monoica. I fiori maschili sono raccolti in amenti brevi, ovoidali, gialli, penduli e sessili. I fiori femminili sono solitari, sessili, più lunghi, di colore verdastro o rosso-violaceo, situati sulla parte superiore del rametto vicino alla sommità dell’albero.


Frutti
Pigne lunghe 8–20 cm, erette — carattere inconfondibile rispetto all’Abete Rosso le cui pigne sono pendule — di forma oblonga, di colore rosso-bruno a maturità. Le squame copritrici sono appendicolate e, a maturità, si disarticolano lasciando sul ramo l’asse centrale (rachide) e liberano numerosi semi alati di colore giallo-bruno.

Origine ed ecologia
Pianta spontanea dell’Europa centromeridionale, presente sui rilievi da 800 a 1800 metri di altitudine, in boschi puri o misti con il Faggio (Fagus sylvatica), il Peccio (Picea abies) e, ad altitudini maggiori, anche con il Larice (Larix decidua).
Utilizzo e note
Importante albero forestale; viene coltivato in fustaie per ottenere legname per lavori correnti e per l’industria cartaria. Viene poco usato come albero ornamentale perché molto esigente dal punto di vista climatico. È un albero molto longevo: 800 anni e oltre.
Galleria fotografica
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