Pino strobo
Scheda botanica
Pino strobo
Pinus strobus L.
| Nome comune | Pino strobo |
|---|---|
| Nome latino | Pinus strobusL. |
| Famiglia | Pinaceae |
| Altezza | Fino a 50 m |
| Foglie | Sempreverdi, aghiformi, esili, a fascetti di 5 |
| Fioritura | Aprile-giugno |
| Origine | America settentrionale |
| Utilizzo | Ornamentale in parchi e giardini |
Le immagini presenti su questo sito sono concesse secondo la licenzaCreative Commons Attribution-NonCommercial (CC BY-NC). È consentito l’utilizzo esclusivamente per finalità non commerciali (didattiche, accademiche, di ricerca e culturali). È obbligatoria la citazione della fonte:“Foto diwww.walterferrari.it“.
Images on this website are licensed underCreative Commons Attribution-NonCommercial (CC BY-NC). Use is permitted for non-commercial purposes only (educational, academic, research, and cultural use). Attribution is required:“Photo bywww.walterferrari.it“.
Portamento
Albero alto fino a 50 m, con tronco diritto e rami orizzontali regolarmente impalcati. La chioma è piramidale-colonnare, di colore verde-glauco.

Tronco e corteccia
Il tronco è diritto, alto e slanciato, con palchi inseriti fin dalla base. La corteccia è sottile, tranne che nella parte inferiore del tronco degli individui adulti: inizialmente liscia e di colore grigio-verde, con l’età si fessura, si sfalda in placche irregolari e assume un colore bruno-arancio.

Foglie
Foglie sempreverdi, aghiformi ed esili, lunghe fino a 12 cm, fitte, riunite in fascetti di 5. La faccia rivolta verso l’esterno è grigio-verde, quella rivolta verso l’interno grigio-bianca.

Fiori
Fiori molto primitivi, unisessuali, presenti sullo stesso albero. I maschili sono riuniti in grappoli di piccoli coni allungati alla base dei nuovi getti dell’annata; i femminili sono coni rosso-viola all’apice dei nuovi getti.


Frutti
Pigne pendule a forma di banana, lunghe fino a 18-20 cm, imbrattate di resina. A maturazione le squame si aprono e lasciano cadere i semi alati; le pigne cadono poi intere dalla pianta nella primavera successiva.


Origine ed ecologia
Originario dell’America settentrionale, dove cresce in foreste miste con altre conifere e latifoglie. Introdotto in Europa a metà del Settecento, in Italia è stato coltivato su larga scala solo nel Novecento.
Utilizzo e note
La coltivazione è limitata all’uso ornamentale: è presente nei parchi cittadini e nei giardini privati.