Kaki
Scheda botanica
Kaki
Diospyros kaki L.f.
| Nome comune | Kaki |
|---|---|
| Nome latino | Diospyros kakiL.f. |
| Famiglia | Ebenaceae |
| Altezza | 10-12 m |
| Foglie | Decidue, grandi, ovato-ellittiche |
| Fioritura | Maggio-giugno |
| Origine | Cina, Giappone e Corea |
| Introduzione in Europa | 1796 |
| Utilizzo | Da frutto; ornamentale (giardini e orti familiari) |
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Portamento
Albero con chioma tondeggiante, compatta e regolare, abbondantemente ramificata, scura e ombrosa. Raggiunge i 10-12 m di altezza.


Tronco e corteccia
Fusto eretto, ramificato nella parte medio-alta in modo fitto e regolare. La scorza è grigiastra nei giovani organi legnosi, mentre in quelli più vecchi è brunastra o bruno-nerastra e rugosa, con sottili solcature longitudinali.

Foglie
Decidue, grandi, ovato-ellittiche, consistenti, con picciolo breve; la pagina superiore è verde scura e lucida, quella inferiore verde più chiaro e leggermente pelosa.

Fiori
Il kaki può portare sulla stessa pianta fiori bisessuali o unisessuali, maschili e femminili, oppure fiori separati su due piante diverse. Sono poco appariscenti e posti all’ascella delle foglie. I maschili, gialli e lunghi circa 1 cm, sono riuniti a gruppi di 3. I femminili sono solitari, di colore verde, e si mimetizzano bene tra le foglie; hanno un calice persistente a 4 lobi ondulati, di forma triangolare, lungo 1-2 cm.


Frutti
Grosse bacche globose di 6-12 cm, carnose, di colore arancione-rosso, con buccia liscia e un grosso calice verde persistente alla base; contengono qualche grosso seme marrone lucido. Sono i cosiddetti kaki.


Origine ed ecologia
Originario della Cina, del Giappone e della Corea. Fu introdotto in Europa nel 1796, ma rimase sconosciuto fino al 1870.
Utilizzo e note
È coltivato nelle regioni meridionali d’Europa per il frutto e anche a scopo ornamentale in piccoli giardini e orti familiari, grazie alla chioma fitta e ombrosa e alla bontà dei frutti. È piuttosto diffuso in orti e giardini privati.