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26 Settembre 2026
Scoprendo le litofonie di Amalia Del Ponte
La mostra all'Oratorio di San Lupo a Bergamo
La magia dei litofoni
La Fondazione Piero Cattaneo di Bergamo si prepara a stupire il pubblico con una mostra dedicata ad una delle artiste italiane più innovative del secondo Novecento:Amalia Del Ponte. Fino al 15 novembre 2026, l’Oratorio di San Lupo ospiterà “Litofonie”, un progetto che celebra il legame tra scultura, suono e percezione. Una fusione che Del Ponte ha saputo esplorare attraverso la sua arte, creando opere che vanno oltre la mera osservazione visiva. L’esposizione, curata da Marcella Cattaneo, Nicol Longoni Del Ponte e Roberto Pini, non è solo un tributo a Del Ponte, maun viaggio immersivo nel suo mondo artistico. La mostra si concentra sui litofoni, sculture sonore realizzate a partire dagli anni Ottanta. Queste opere raccontano una storia di interazione tra materia e vibrazione, trasformando ogni visitatore in un ascoltatore.Un percorso sensoriale
I litofoni di Del Ponte sono più di semplici sculture: sono strumenti acustici che invitano il pubblico a vivere un’esperienza percettiva unica. Utilizzando speciali percussori progettati dall’artista, i visitatori possono attivare le pietre, producendo risonanze straordinarie. Ciascuna pietra si trasforma in un suono che racconta la sua storia, conducendo a una dimensione esperienziale in cui forma, spazio e suono sono intimamente legati. In un mondo sempre più frenetico e distratto,la mostra offre una pausa di riflessione. La dimensione acustica delle opere risuona con l’ambiente, creando un’atmosfera contemplativa. Come scriveva Del Ponte: «Battendo su queste pietre si rivela la loro sostanza sonora e il ritmo profondo di chi le usa». La fusione tra udito e vista diventa così un tema centrale della mostra, permettendo a tutti di tornare a una percezione più profonda e attenta della realtà.Interazione e formazione
Oltre all’esposizione di opere storiche, “Litofonie” include anche eventi performativi che permettono al pubblico di sperimentare direttamente le vibrazioni dei litofoni. Attraverso concerti e performance, il visitatore può comprendere come la scultura si interfacci con il suono, ampliando la riflessione di Del Ponte verso nuove pratiche interdisciplinari. La collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo, e gli studenti del corso di Percussioni, aggiunge una dimensione dinamica alla mostra. Questa interazione non è solo una forma di intrattenimento, ma un modo per educare e far riflettere sui temi dell’arte, del suono e della percezione. L’arte contemporanea, come quella proposta da Del Ponte, è in grado di generare dibattito e stimolare discussioni tra artisti, musicisti e nuove generazioni. Si sta creando così uno spazio in cuiarte e scienza si incontrano, portando a valutazioni innovative su come percepiamo il mondo che ci circonda. Il percorso espositivo si nota per il suo allestimento, sapientemente integrato con l’architettura dell’Oratorio di San Lupo. Qui, il luogo non è solo un contenitore, ma diventa parte attiva dell’esperienza, amplificando le qualità sonore delle opere. Affrontare l’arte in modo così coinvolgente fa sì che ognuno possa interpretare le opere dal proprio punto di vista, creando una miriade di esperienze personali. In questo modo, la Fondazione Piero Cattaneo non vuole solo celebrare la figura diAmalia Del Ponte, ma anche alimentare la curiosità e la ricerca sull’arte contemporanea. L’associazione tra suono e scultura non è stata mai così attuale, e l’esperienza che ne deriva è destinata a rimanere impressa nella memoria di chi si avvicina a questa mostra.Un’eredità da scoprire
Ritornando alla figura diAmalia Del Ponte, possiamo dire che la sua ricerca continua a ispirare artisti e curatori di oggi. Attraverso la sua opera, ha tracciato strade nuove nell’intersezione tra arte e scienza, creando un linguaggio che anticipa molte delle ricerche contemporanee. In conclusione, “Litofonie” rappresenta un invito a riscoprire non solo l’arte di Del Ponte, ma anche la capacità del pubblico di interagire con essa. Un viaggio alla ricerca di una nuova consapevolezza, in cui suono e materia si sciolgono e creano un tutto unico. La mostra, che rimarrà aperta fino al 15 novembre 2026, è un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati di arte e cultura. Non lasciatevi sfuggire questa esperienza che unisce, in modo straordinario, arte e sensorialità. #AmaliaDelPonte #Litofonie #FondazionePieroCattaneo #Bergamo #ArteContemporanea #Scultura #SoundArt #EsperienzaSensoriale #Cultura #MostraApprofondimenti dal gruppo editoriale
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Redazione
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