Treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo: arriva il via libera, è storia
L’autorizzazione di messa in servizio è ufficiale: i nuovi treni a idrogeno possono circolare sulla linea Brescia-Iseo-Edolo. La Lombardia diventa la prima regione italiana a realizzare una Hydrogen Valley ferroviaria.
Una data da segnare sul calendario. Il19 giugno 2025entrerà negli annali della mobilità italiana.Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, ha rilasciato l’Autorizzazione di Messa in Servizio (Amis)per i nuovi treni a idrogeno sulla lineaBrescia-Iseo-Edolo. Zero emissioni, tecnologia all’avanguardia, sicurezza certificata. Non è più un sogno. È realtà.
Treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo: Fontana esulta
Il presidente della Regione Lombardia,Attilio Fontana, non ha nascosto l’emozione. Le sue parole sono nette e cariche di soddisfazione.
«L’ottenimento dell’Autorizzazione di Messa in Servizio da parte di Ansfisa rappresenta una giornata storica per la Lombardia e per il futuro della mobilità sostenibile nel nostro Paese», ha dichiarato il governatore.«È il risultato di una visione nella quale Regione Lombardia ha creduto fin dall’inizio, investendo con determinazione in una tecnologia innovativa capace di coniugare sviluppo, sostenibilità ambientale e sicurezza».
Parole forti. Ma fondate su fatti concreti. La Lombardia ha puntato sull’idrogeno applicato al trasporto ferroviario quando ancora era una scommessa. Oggi raccoglie i frutti.
«Come avevamo annunciato, il via libera è arrivato», ha aggiunto Fontana.«Oggi raccogliamo i frutti di un percorso pionieristico che conferma la Lombardia ai vertici in Italia e in Europa sul fronte dell’innovazione e della transizione ecologica».
Da Rovato alla storia: il percorso del primo treno a idrogeno italiano
Il cammino verso questo traguardo ha tappe precise. Lo scorso febbraio, aRovato, era stato presentato ilprimo treno italiano a idrogeno. Non solo il convoglio: anche il primo impianto nazionale di manutenzione e rifornimento dedicato a questa tecnologia.
Un momento già storico di per sé. Ma oggi quel progetto compie il passo decisivo. I treni sono autorizzati a operare. La linea è pronta.
Dietro questo risultato c’è un lavoro di squadra imponente. Fontana ha voluto citare tutti i partner coinvolti:Fnm,Ferrovienord,Trenord,Alstome tutti gli altri soggetti che hanno contribuito a rendere possibile l’impresa.
La prima Hydrogen Valley italiana nasce in Valcamonica
C’è un dettaglio che colpisce più di altri. LaValcamonicae ilSebinodiventano il cuore pulsante dellaprima Hydrogen Valley italiana. Due territori bellissimi, spesso percepiti come periferici rispetto alle grandi arterie del trasporto lombardo. Ora al centro di un progetto che guarda al futuro.
Non è retorica. È una scelta strategica precisa. Quella linea, la Brescia-Iseo-Edolo, non è elettrificata. Sostituire i vecchi treni diesel con convogli a idrogeno era la soluzione ideale. Pulita, efficiente, fattibile.
E oggi quella soluzione ha il timbro dell’autorizzazione ufficiale.
Non più sperimentazione: è un modello da esportare
Fontana è stato esplicito su un punto fondamentale.«Non stiamo più parlando di una sperimentazione o di una prospettiva futura», ha sottolineato il presidente.«Ma di una realtà concreta: treni a zero emissioni, all’avanguardia sotto il profilo tecnologico e autorizzati a operare secondo i più elevati standard di sicurezza».
Il messaggio è chiaro. Questo non è un esperimento locale. È unmodello destinato a fare scuolain Italia e in Europa. Una dimostrazione pratica che le grandi sfide del cambiamento climatico si affrontano con coraggio. E con concretezza.
Itreni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolorappresentano esattamente questo: un’idea ambiziosa trasformata in risultato reale. Qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza. Oggi è sul binario, pronto a partire.
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Una Lombardia che innova e guida il cambiamento
C’è un filo rosso che collega tutta la vicenda. La Lombardia non ha aspettato che qualcun altro facesse da apripista. Ha scelto di esserlo lei. Ha investito, ha creduto nel progetto, ha costruito le infrastrutture necessarie.
Il risultato di oggi non è caduto dal cielo. È il frutto di anni di lavoro, di scelte politiche coraggiose, di partnership industriali solide.Alstomha costruito i convogli.FnmeFerrovienordhanno gestito la parte infrastrutturale.Trenordsi occuperà dell’esercizio. Tutti insieme, verso un obiettivo comune.
E ora che l’autorizzazione è arrivata, la prossima tappa è l’entrata in servizio vera e propria. I passeggeri della Valcamonica potranno salire su treni silenziosi, puliti, moderni. Senza un grammo di CO₂ emesso in atmosfera.
La Lombardia ha scritto oggi una pagina importante. Non solo per sé stessa. Per tutto il Paese.