Zona umida – Antico Mulino Peschiera Borromeo
Le pubblicazioni
Flora, fauna e paesaggio nelle quattro stagioni
Antico Mulino BorromeoZona Umida
Presentazione — Walter Ferrari
Ho iniziato a monitorare, sotto il punto di vista naturalistico, laZona Umida Mulino BorromeodiPeschiera Borromeonel maggio 2016.
La realizzazione di quest’area umidaè avvenuta nel 2013 per iniziativa delConte Gianalfonso Borromeo, sui terreni di sua proprietà e nel quadro delProgetto del Mulino, con il contributo deiFondi Europei per lo Sviluppo Rurale (PSR).
Le finalità del progetto erano:promuovere la biodiversità, favorire la presenza degliuccelli migratori, sviluppare laflora autoctona, rafforzare ilcorridoio ecologicoed ampliare lamatrice ambientaledel territorio.
Lostagno naturalistico, ampio circa2,5 ettari, è alimentato dallaRoggia Renata, derivata dalNaviglio Martesana, che trae origine dal fiumeAddanei pressi diTrezzo sull'Adda. L'area presenta sponde sinuose, una penisola collegata da un ponticello in legno e un isolotto centrale.
La zona umida è circondata da dueboschi naturalisticirealizzati conspecie arboree autoctoneearbusti autoctoni, fondamentali per la depurazione dell'acqua e dell'aria, per la tutela dellabiodiversitàe per il rifugio della fauna selvatica.
Fauna della Zona Umida Mulino Borromeo
Durante il monitoraggio naturalistico sono state osservate numerose specie:Poiana,Airone cenerino,Airone bianco,Airone guardabuoi,Cavaliere d’Italia,Martin pescatore,Gheppio,Gazza,Cornacchia grigia,Colombaccio,Picchio verde,Verdone,Garzetta,Beccaccino,Gufo comune,Fagiano,Ibis sacro,Minilepre,Riccio, oltre a numerose specie difarfalleelibellule.
Flora della Zona Umida Mulino Borromeo
Tra gli alberi e arbusti presenti figurano:Farnia,Pioppo bianco,Ciliegio selvatico,Acero campestre,Salice bianco,Noce,Robinia,Nocciolo,Tiglio,Carpino bianco,Sambuco neroeViburno.
Fiori spontanei
La flora erbacea comprende:Rosa canina,Linaria,Pervinca,Geranio selvatico,Pratolina,Viola odorosa,Ranuncolo,FavagelloeAnemone gialla.
Birdwatching e fotografia naturalistica
L’area si presta particolarmente alle attività dibirdwatching,fotografia naturalistica,educazione ambientaleestudio della fauna selvatica. Una casetta di osservazione in legno e un percorso pedonale ad anello potrebbero valorizzare ulteriormente il sito.
Didattica ambientale
Ogni anno la zona umida ospita attività dieducazione naturalisticarivolte ad alunni e studenti delle scuole diPeschiera Borromeo, con visite guidate e iniziative dedicate alle famiglie.
La divulgazione della conoscenza degliecosistemi umidi, dellaflora lombardae dellafauna lombardarappresenta uno strumento fondamentale per la tutela dell'ambiente.
Esprimo la mia gratitudine alConte Gianalfonso Borromeoper aver realizzato quest’opera, seconda per importanza naturalistica soltanto all’Oasi Carengione, e che costituisce oggi una delle più interessanti aree verdi diPeschiera Borromeo.
Libro DVD Zona Umida Mulino Borromeo
Questo mio settimo libro DVD,Zona Umida Mulino Borromeo, nasce con l’intento di far conoscere a tutti le bellezze di questo ambiente naturale attraverso400 fotografiee80 video naturalisticidedicati aflora,faunaepaesaggio nelle quattro stagioni, realizzati nell’arco di circa quattro anni.
Dedica
Dedico questo libro ai miei nipotiFederico FerrarieCecilia Ferrari.
Fauna e Paesaggio
ad alta qualità
in 4 anni di visite
Biodiversità osservata
Fauna — uccelli
Fauna — mammiferi, farfalle e libellule
Flora arborea e arbustiva
Fiori spontanei
Proposte di Walter Ferrari per valorizzare l'area
Prefazione — Gian Alfonso Borromeo, Presidente Società Agricola GAB srl
A 74 anni posso dire sfacciatamente di aver avuto tante fortune dalla vita. La più importante è stata un'adolescenza felice e spensierata in una famiglia numerosa e unita; poi, del tutto imprevista - come dice Seneca - è arrivata la vecchiaia. E così, dopo una vita privilegiata da manager gira-mondo, mi sono ritrovato - già quasi sessantenne – a chiedermi che cosa fare di 25 ettari di terreni agricoli e di un vecchio mulino ad acqua ereditati da mio padre Gianvico, che ci ha lasciato nel 2002. Non ci è voluto molto a capire che in agricoltura con 25 ettari non si va da nessuna parte; soprattutto se non ti alzi alle 6 della mattina e non sali tu stesso sul trattore. Già dai tempi di mio nonno si diceva che ci fossero tre modi di dissipare un patrimonio: il più veloce con il gioco, il più piacevole con le donne, ma il più sicuro .... con l'agricoltura! Sono stato spesso tentato di sottrarmi alla temibile sfida di dover cambiare vita, professione e residenza proprio nella terza età quando le forze cominciano a mancarti. Ma allo stesso tempo, ho sentito che la vita mi presentava il conto e che era arrivato il momento di pagarlo restituendo sul territorio - che ancora porta il nome della nostra famiglia - almeno parte delle fortune ricevute. Così, dopo aver piantato nel 2006 oltre 4.000 alberi di specie autoctone di pregio, ho deciso di creare dal nulla, nel 2013, una zona umida progettata dall’amico agronomo Carlo Calvi Parisetti e disegnata per lo studio della biodiversità. Chissà cosa avrebbero pensato i miei antenati che per secoli hanno faticosamente bonificato - estirpando, prosciugando, livellando - queste nostre campagne per renderle fertili e produttive, nel vedermi fare l’esatto contrario. Con queste scelte, apparentemente dissennate, ho destinato circa un quarto dei miei già pochi ettari alla produzione di due beni ormai rarefatti e che non si comperano al mercato: il paesaggio e l’ambiente. Oggi queste scelte, insieme a quella di diventare dal 2015 la prima azienda agricola certificata biologica di Peschiera Borromeo, hanno nettamente peggiorato i miei conti economici. Ma nel mio bilancio personale – che non può essere solo economico - pesano all'attivo i 1.500 studenti delle vicine scuole che sono passati negli ultimi tre anni da questo nostro “laboratorio a cielo aperto” dedicato alla biodiversità animale e vegetale. Sono grato alla Fondazione Elsa Peretti che ha scommesso per prima su questa mia iniziativa facendosi carico della manutenzione triennale affidata alla Cooperativa Sociale Alboran. Sono anche grato ai Comuni di Peschiera Borromeo e di Mediglia e al Gruppo CAP Holding che, anno dopo anno, hanno coperto i costi degli educatori ambientali della Onlus AmbienteAcqua. Voglio in particolare ringraziare questi ultimi per il loro impegno ed entusiasmo nell’insegnare ai nostri ragazzi l’importanza di difendere la biodiversità e di amare e rispettare la natura e gli animali. Naturalmente, anche il bilancio ambientale è positivo. Non solo per la riuscita rinaturalizzazione di un angolo di paesaggio lombardo a due passi dal Castello della mia famiglia, ma anche perché i nostri alberi trasformano in ossigeno l’anidride carbonica del traffico sulla Paullese mentre le piante acquatiche della zona umida “fitodepurano” l’acqua della Roggia Renata che irriga i nostri campi. Per noi umani è difficile percepire questi piccoli miglioramenti alla qualità dell’aria e dell’acqua. Ma il numero di aironi, cavalieri d'Italia, germani, tuffetti e tanti altri piccolissimi animali come le libellule e le lucciole che hanno scelto di soggiornare nella nostra zona umida, testimoniano autorevolmente sulla qualità ecologica di questa piccola oasi ambientale. Tra i primi a voler conoscere la nostra zona umida, c'è stato l’amico Walter Ferrari che gode da anni di libero accesso a tutte le ore ed in tutte le stagioni. Le foto che vengono presentate di seguito, illustrano la sua GAB/mm AM 3910 bravura di fotografo, la sua competenza di animalista e naturalista e la sua passione di osservatore ecologico. Quello che Ferrari ci regala, è una passeggiata virtuale che copre le quattro stagioni negli orari e nelle condizioni atmosferiche più insolite. Per me è l’ennesima fortuna della mia vita: poter vedere in foto quello che solo pochi anni fa era solo un sogno sfocato. Il mio auspicio è che l’amico Ferrari possa tra dieci anni presentare le foto del mio nuovo sogno: una rete di zone umide che vada da Peschiera Borromeo a Cassano d’Adda passando da Corneliano B., e che valorizzi l’agricoltura locale ed il paesaggio storico che unisce i tre Castelli Borromeo che hanno dominato nel Cinquecento questa striscia di pianura padana.
Gian Alfonso Borromeo — Presidente, Società Agricola GAB srl · Peschiera BorromeoCon il contributo di
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